attenzione: L’autrice Liliane Tami, in data 17.10.2021 ha preso le distanze dall’home schooling per motivi personali. non contattatela per cose relative questo tema, grazie.
INIZIATIVA PARLAMENTARE per l’HOME SCHOOLING
È una bozza : servono partiti e parlamentari che la sostengano e la presentino in parlamento
presentata nella forma elaborata da Liliane Tami e cofirmatari per la modifica della Legge della scuola (art. 90: regolamentazione dell’istruzione domiciliare) –> se vuoi essere un cofirmatario ed impegnarti a promuovere questa iniziativa scrivimi via whatsapp al 0041793945977 . Organizzeremo “merende culturali” ( con bambini) per parlarne dal vivo e fare gruppo.
In Italia e in molti Cantoni Svizzeri l’educazione domiciliare, detta anche Home Schooling, è consentita. In Canton Ticino è vietata: se però in parlamento venisse accettata la qui presente proposta di modifica dell’art.90 della legge della scuola la libertà di educare i propri figli a casa diverrebbe legale.
La presente iniziativa parlamentare elaborata propone di consentire alle famiglie di istruire i figli presso al proprio domicilio. L’assolvimento dell’obbligo d’istruzione viene accertato mediante un esame annuale svolto presso un istituto scolastico cui l’alunno risulta iscritto in qualità di non frequentante
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L’istruzione domiciliare, detta anche home schooling o educazione parentale, è già possibile in 16 cantoni svizzeri, come il Canton Vaud, Berna o Zurigo, e consente alle famiglie di istruire i figli in età scolare presso il proprio domicilio. In Australia, Austria, Belgio, Canada, Colombia, Danimarca, Estonia, Filippine, Finlandia, Francia, India, Indonesia, Irlanda, Israele, Italia, Lettonia, Norvegia, Nuova Zelanda, Perù, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Russia, Serbia, Slovenia, Sud Africa, Taiwan, Thailandia, Ungheria, Ucraina e USA questo modello è legale (regolamentato in modi diversi) e ampiamente diffuso con successo. L’istruzione domiciliare può essere impartita dai genitori, da docenti privati o da altre figure riferimento, come un precettore ecc.

In Italia, ad esempio, i bambini che praticano l’home schooling vengono regolarmente iscritti a scuola nel mese di settembre e, a giugno, devono svolgere una sessione di esami e interrogazioni tenute dal maestro/docenti di classe. Tali esami servono per attestare la preparazione paritaria del fanciullo. Egli, infatti, grazie alla collaborazione tra i docenti e i genitori, dovrà essere in grado di presentare il programma svolto in tutte le materie durante l’anno dall’istituto scolastico cui è regolarmente iscritto, pur senza adempire all’obbligo di frequenza.
Vantaggi sanitari
Il primo grande vantaggio della modifica dell’art.90 sulla legge dell’istruzione domiciliare è di tipo igienico: meno bambini si assembrano in classi scolastiche e minore è la possibilità che si trasformino in portatori sani di Covid-19, virus potenzialmente letale per i loro parenti anziani over 65 o a rischio.
Vantaggi economici per il Cantone
Come dimostra il Rapporto sulle finanze pubbliche in Ticino pubblicato dall’Ire (istituto Ricerche economiche) nel 2019, in Ticino la quota di spesa legata alla cultura è pari al 4,3% delle spese totali, maggiore quindi rispetto al valore medio del 3,6% pagato da tutti i cantoni. L’istruzione obbligatoria domiciliare, alleggerendo le scuole pubbliche, sgraverebbe di molto i costi legati all’istruzione. La scuola pubblica, mantenendo inalterato il numero di allievi iscritti ma avendo così un numero inferiore effettivo dei frequentanti, potrebbe risparmiare parecchio denaro legati ai servizi e alle infrastrutture, tali la mensa, le pulizie, il materiale scolastico, le fotocopie ecc.
Come riporta un articolo apparso su Tioticino del 26 settembre 2019, visibile al seguente link, https://www.tio.ch/ticino/politica/1393758/sicurezza-al-9-della-spesa-mentre-la-scuola-e-ultima-della-classe, la spesa media per studente iscritto è stata stimata in Ticino a 17.673 franchi all’anno.
Vantaggi qualitativi dell’insegnamento domiciliare, sia a scuola che a casa
Le classi più piccole consentirebbero ai docenti di seguire meglio ogni singolo allievo, valorizzandolo nella propria individualità e instaurando con lui un rapporto più personale. Un piccolo gruppo di bambini/ragazzi è più facilmente educabile e seguibile rispetto ad un gruppo numeroso. Come dimostrano molti studi relativi al bullismo, nelle classi piccole è più difficile che si creino dinamiche di violenza psico-fisica tra gli alunni.
Inoltre, mediante l’istruzione domiciliare, verrebbero agevolati i ragazzi superdotati, che seguiti dai genitori o da professori privati non perderebbero tempo prezioso dovendo adattarsi al ritmo della classe scolastica. In modo analogo i genitori di ragazzi con evidenti problemi comportamentali o d’apprendimento, i quali arrecano danni all’armonia e alla coesione della classe tramite la loro indisciplina o le loro difficoltà, potrebbero sentirsi molto più tranquilli sapendo di poterli istruire a casa e offrir loro tutte le attenzioni di cui necessitano.
Genitori e docenti privati
Presso al proprio domicilio l’istruzione, ossia l’insegnamento degli argomenti del programma scolastico annuale, può essere impartita dai genitori, da docenti privati o da altre persone di riferimento, garantendo un rapporto di qualità unico tra lo scolaro e l’istruttore. Un tipo di educazione one-to-one alternato a momenti di studio autonomo consente, all’allievo, di essere seguito nel migliore dei modi, di non perdere tempo se è in grado di imparare in fretta e, soprattutto, di organizzare ed assimilare il proprio piano di studi nel modo più libero e personale possibile. Il fatto di dover studiare anche da soli e di dover presentare quanto appreso durante un esame, come avviene nelle università, permette di sviluppare qualità come la responsabilità, l’autonomia e il senso del dovere persino nei bambini delle scuole elementari.
Rispetto della libertà e rafforzamento della famiglia
Come riporta l’art. 10 della Costituzione Federale, ognuno ha diritto alla libertà personale, in particolare all’integrità fisica e psichica e alla libertà di movimento. Di conseguenza risulta paradossale che alcuni cantoni come il Ticino vogliano costringere le famiglie a far presenziare i bambini a scuola sebbene queste reputino più idonea un’educazione individuale.
L’attualità in Svizzera
Come riporta un articolo del 18 marzo 2019 apparso su La regione.ch e visibile al seguente link, https://www.laregione.ch/svizzera/svizzera/1358682/tutti-a-scuola-senza-uscire-da-casa-l-homeschooling-raddoppia, negli ultimi 5 anni in Svizzera è raddoppiato il numero di bambini che vengono istruiti a casa propria. Attualmente l’insegnamento domestico è consentito in 16 dei 26 cantoni svizzeri. Secondo il quotidiano Tages-Anzeiger, Vaud ha il maggior numero di allievi istruiti a casa (650); seguono Berna (576), Argovia (246) e Zurigo (240). Willi Villiger, docente di scuola pubblica e presidente del Verein Buldung zu Hause Schweiz (Associazione Svizzera per l’home schooling) sostiene che questa tendenza sia in aumento e che quindi tutti i cantoni dovrebbero mettersi al passo con le nuove esigenze delle famiglie ed abrogare l’obbligo di frequenza scolastica, a favore di una libera scelta del metodo d’istruzione. Secondo lui i motivi che possono spingere una famiglia a voler educare i propri figli a casa sono prevalentemente tre, ossia: 1) insoddisfazione del livello d’istruzione della scuola pubblica; 2) problemi psichici o di salute che il figlio può sviluppare nel contesto scolastico; 3) voglia di praticare una pedagogia alternativa (es. steineriana, Montessori ecc.) conforme ai propri ideali. Il professore di diritto Johannes Reich, presso l’università di Zurigo, ha pubblicato nel 2012 uno dei pochi studi sull’educazione domestica in Svizzera. Nel testo, qui visionabile, https://www.ivr.uzh.ch/dam/jcr:32e7b2a8-bfe2-4d50-a0ce-a1296ff1a4cd/J_Reich_Homeschooling_zwischen_elterlichem_Erziehungsrecht_staatlicher_Schulpflicht_und_Kindeswohl_113_ZBl_2012_567-609.pdf, ha esaminato le decisioni in tribunale e i resoconti dei media sull’educazione domestica, giungendo alla conclusione che offrire un tipo di pedagogia alternativa a quella scolastica sia una cosa buona per soddisfare le più svariate esigenze delle famiglie.
E le controindicazioni?
Chi, per interessi politici ed economici, sostiene la scolarizzazione coercitiva, potrebbe ribattere che un bambino educato a casa possa sviluppare difficoltà nella socializzazione. Secondo Carsten Quesel, professore di sociologia educativa alla scuola universitaria professionale della Svizzera orientale, non vi sono prove che i ragazzi tenuti a casa soffrano di una sorta di impoverimento sociale. Per un bambino, infatti, il miglior modo per apprendere una nozione è farlo con passione ed entusiasmo, e di conseguenza se questi elementi sono presenti nella sua vita nulla gli impedirà di costruirsi una propria cerchia di amici, di conoscenze ed adulti di riferimento in grado di coinvolgerlo nella vita sociale e morale del paese. Inoltre, esistono oggi molti esempi di famiglie con bambini educati a casa che sono socievoli, svegli, preparati, spesso anche di più rispetto alla media dei loro coetanei. La scuola non è l’unico ambiente di fraternizzazione dei ragazzi, anzi: fondamentali da questo punto di vista sono le numerose attività sportive, i luoghi di aggregazione all’aria aperta o gli scout. E a proposito di scout, il loro fondatore Baden Powell sosteneva che i bambini non sono sacchi da riempire, bensì fuochi da accendere: chi può capire meglio di un genitore come trasmettere l’ardente amore per la conoscenza e per la vita al proprio figlio?
Liliane Tami
Altri genitori
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Disegno di
LEGGE
della scuola del 1° febbraio 1990; modifica
Il Gran Consiglio
della Repubblica e Cantone Ticino
- vista l’iniziativa parlamentare elaborata il 13 marzo 2021 da Liliane Tami e cofirmatari;
d e c r e t a:
I.
La Legge della scuola del 1 febbraio 1990 è così modificata:
TITOLO IX
Insegnamento privato
Insegnamento nelle famiglie
Art. 90 – Per ragioni particolari d’ordine psichico o fisico il Dipartimento può eccezionalmente autorizzare l’insegnamento obbligatorio impartito presso le famiglie, accertando e vigilando che esso corrisponda alle esigenze della Costituzione federale, della presente legge, delle disposizioni esecutive e dei piani di studio.
Art. 90 – L’insegnamento obbligatorio può essere impartito al proprio domicilio da genitori, docenti privati o altre figure di riferimento. Il percorso formativo del fanciullo viene accertato mediante un esame annuale interdisciplinare svolto presso un istituto scolastico cui l’alunno risulta iscritto in qualità di non frequentante.
II.
Trascorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum, la presente modifica di legge è pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi ed entra in vigore il 1° gennaio 202*.