Wallis Simpson è nata negli Stati Uniti, a Blue Ridge Summit il 19 giugno 1986. Sposando in seconde nozze il Duca di Windsor, Edoardo VIII, dopo alla sua abdicazione al Trono del Regno Unito, è divenuta Duchessa di Windsor. Accanto al marito, celeberrimo per il suo impeccabile guardaroba e per il buon gusto tipicamente british, Wallis è stata una gentildonna colta, raffinata, dolcemente scandalosa e, soprattutto, grazie alla sua passione per l’eleganza ed il ben vestire, è stata il modello estetico per tutte le giovani degli anni 30-40 che volevano coltivare l’arte del buon gusto. A parer suo, che era alta solo un metro e 57, la bellezza, in una donna, non dipende esclusivamente dal fisico*, bensì dalla cultura e dalla capacità di abbinare i capi più belli ed idonei «Non sono bella, ma quello che so fare è vestirmi meglio di chiunque altro!” asseriva lei, modesta ed inconsapevole musa di intere generazioni. Il gossip su di lei più chiacchierato, oltre le presunte relazioni con i più importanti uomini del mondo? l’adesione all’ideale Nazionalsocialista, che qui analizzeremo.*

Se vi è una cosa che la moglie del Duca di Windsor ed il Nazionalsocialismo proprio non sopportavano, erano gli oggetti brutti, causa della mediocrità estetica della gente, e la monarchia, causa dello smembramento della società in classi sociali . Il fatto che la monarchia, come altri titoli nobiliari, fosse tramandata non per merito bensì tramite il sangue, come è stato sancito da Clodoveo 1, re dei Franchi, nel codice conosciuto col nome di Legge Salica presentato nel 503, era una cosa che né Adolf Hitler né Wallis Simpson potevano tollerare.

Wallis Simpson

A spingere il Re del Regno Unito Edoardo VIII, nel dicembre 1936, ad abdicare rispettando le regole di successione al trono britannico varate nel 1701 dal parlamento inglese in seguito alla fuga del re Giacomo II in Francia, in favore della figlia Maria e del marito Giglielmo d’Orange, non poteva infatti che esservi una donna di simpatie popolari e nazionalsocialiste ( diverse dal populismo democratico) ed assai poco monarchiche.Wallis Simpson, moglie di Edoardo Ottavo, divenuto Duca di Windsor dopo all’abdicazione a lei imputabile, è stata l’unica persona al mondo infatti a permettersi di criticare pubblicamente la Regina d’Inghilterra per il suo gusto estetico: disse, infatti, che la Regina si vestiva come una cuoca.
Amare all’estremo il bello, aborrire l’arte degenerata, bramare gli oggetti preziosi, esser pronti a sacrificare tutto in nome di un rigido piacere estetico e di un’ideale superiore di bellezza ed armonia sono infatti caratteristiche che ritroviamo nel nazionalsocialismo quanto in Wallis Simpson. Per capire l’assoluta devozione alla bellezza più grandiosa del Reich basta guardare l’austera eleganza delle divise delle Waffen SS disegnate dallo stilista Hugo Boss, studiare la cura con cui la Casa dell’Arte detesca sceglieva le opere da esporre, contemplare le fotografie del dandy Hermann Göring che si disegnava da solo i più sfarzosi abiti cerimoniali, gli arredamenti di lusso ed i concerti di musica classica che il Führer voleva portare persino nelle fabbriche degli operai e le magnifiche e possenti architetture di Albert Speer. Per capire la bramosìa di bellezza di Wallis Simpson bisogna andare a vedere nel suo coffret à bijoux, che, dopo alla sua morte morte avvenuta il 24 aprile 1986, contava più di 214 preziosi tra anelli, collier e spille, realizzati apposta per lei dalle più famose maison orafe; Cartier, Van Cleef & Arpels tra i tanti. Grazie ai regali del Duca di Windsor, in 20 anni di matrimonio, Wallis ha raccolto una delle più grandi collezioni di gioielli al mondo, battuta all’asta da Sotheby’s a Ginevra, nel 1987, alla cifra record di 53 milioni e mezzo di dollari; Grazie a quest’asta Liz Taylor, che cercava di competere con Wallis, eletta dal Time donna dell’anno del 1936. riuscì ad accaparrarsi la tanto desiderata spilla a forma di piume tempestata di diamanti disegnata proprio da Edoardo VIII nel 1935.Molto spesso il bijoux portava con sé un messaggio d’amore di Edoardo. Uno su tutti, l’anello con smeraldo che lui le regalò per festeggiare il loro fidanzamento e la separazione dal secondo marito. All’interno, il gioiello portava la dedica che sanciva l’inizio ufficiale della loro storia d’amore: Adesso ci apparteniamo.

La spilla disegnata dal Duca di Windsor Edoardo VIII per sua moglie Wallis Simpson

l’ex-re Edoardo VIII e la duchessa Wallis
Su Wallis Simpson vi sono una quantità incredibile di dicerie, sia per ciò che riguarda la vita privata che quella pubblica e politica: alcune fonti affermano che, dopo al matrimonio con l’elegante duca Edoardo III, abbia avuto una relazione con Johachim von Ribbentrop, ministro degli esteri tedeschi, ed altri pettegoli asseriscono che abbia imparato in Asia i trucchi di seduzione sensuale delle Geishe . La storia però parla chiaro: nel 1937, Adolf Hitler ricevette la coppia a Berchstesgaden in pompa magna. Secondo un documento della polizia segreta portoghese, la PVDE, Edoardo e Wallis in quegli anni cercarono di aiutare la Germania a vincere la guerra, affinché il popolo inglese non adottasse i democratici valori americani. Il governo inglese, per disfarsi di Edoardo, lo mandò alle Bahamas nominandolo governatore sino alla fine della guerra, che si godette sullo yatch tra vini prelibati e feste in grande stile. Franklin Delano Roosevelt temeva che la duchessa potesse riferire troppe informazioni belliche importanti all’amico Ribbentrop e, come riporta un documento dell’FBI divulgato dal The Guardian, la fece sorvegliare costantemente.
Liliane Tami

Wallis Simpson: donna dell’anno 1936




