Tra tutti i regimi politici la democrazia liberista internazionalista è certamente la forma di governo che meno si interessa al vestire elegante dei suoi futuri cittadini. Oggigiorno i bambini, nipoti di vecchi sessantottini hippy che sognavano la campagna e figli di femministe isteriche che sognano la carriera in città, sono vittime della ignorante libertà dei loro genitori che li vestono da ritardati mentali. Oramai i bambini che indossano jeans strappati e ripugnanti t-shirt raffiguranti l’uomo ragno, anziché essere segregati nei più infimi quartieri del Bronx, sono una piaga estetica ed educativa riscontrabile ovunque.
I bambini del passato, che indossavano i Dirndl e pantaloncini di pelle, sono certamente il modello migliore ed imperituro da seguire, oltre che il più utile è anche il più riciclabile: gli abiti tradizionali sono assai resistenti e durano decenni. I vestiti belli ed eleganti odierni dei bambini si ispirano sempre e comunque a questo stile di base.

Attualmente gli attori celebri di Hollywood sono coloro che più si impegnano ad imbruttire i loro pargoli vestendoli da teppisti e dando così il cattivo esempio all’intera società di caproni che, acquistando stracci made-in-cina cerca di imitarli.
Gli unici personaggi pubblici che ancora cercano di vestire con un poco di dignità i loro eredi sono i sovrani, che spogliati oramai di ogni potere politico non possono che cercare di essere carini e sorridere alla loro nazione che, vittima dell’Unione Europea, sta pian piano perdendo anche gli ultimi barlumi di sovranità.
Ecco qui alcune belle fotografie delle bambine famose meglio vestite d’Europa. E non provate a contraddirmi: la bellezza del vestire classico è oggettiva, mentre il gusto è soggettivo. Per vestire un bambino in modo dignitoso basta fargli indossare abiti del medesimo colore e della medesima foggia che anche un adulto ( sano di mente) indosserebbe, senza imporgli stravaganze o, peggio ancora, cose multicolor o trash.
Qui sotto la regina Letizia Ortiz Rocasolano, ex giornalista spagnola e consorte del Filippo VI di Spagna, con la principessa Leonor e l’infanta Sofia in sobri e delicati vestitini a fiori. A scuola le bambine si vestono con gusto Preppy anni ’60, stile ancora oggi impeccabile.

Sottostante, la famiglia Reale di Norvegia . La bambina indossa un abito tradizionale con copri spalle in lana ed il bambino ( bellissimo) una mantella che gli dona un tono austero nonostante la giovane età

Mette-Marit in abiti tradizionali, moglie del principe Harald di Norvegia, con la figlia a palazzo reale di Oslo


La Svezia, paese celebre per la bellezza delle sue fanciulle ed eletta per questo patria dei Lebensborn nei lontani anni 30-40, è ancora oggi modello di grazia ed arianità: qui sotto la piccola Estelle Silvia Ewa Mary, principessa di Svezia

Qui sotto, in bianco e nero la Princessa Anna all’età di tre anni con suo fratello, il principe Carlo che già all’età di cinque anni si vestiva meglio della maggior parte degli adulti.

Phillips, il Principe William e Lady Rose Windsor nel 1985. Lo stile alla Marinara può essere portato molto bene sia dai maschietti che dalle femminucce.
Zara P
Per finire ecco la foto più bella, col giovane Principe Edoardo ( futuro Re Edoardo VIII) che già era elegantissimo, con la principessa Mary ed il principe Alberto.

Ed ora, se appartenente all’infinita schiera dei genitori degenerati che vestono i bambini con leggings, t-shirt psichedeliche, jeans a vita bassa e le felpe con le scritte vergognatevi profondamente e correte a comprargli un guardaroba degno di appartenere ad un piccolo Homo Sapiens.
Humor spietato by Liliane Tami

